Lavoratori di Turismo e servizi in piazza per il contratto – La fotogallery
Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti. Tante sono le donne, soprattutto nel commercio e nelle pulizie. I lavoratori sono scesi in piazza oggi per il rinnovo del contratto nazionale. <Gli addetti sono professionisti che operano in settori strategici per l’economia del nostro paese – spiegano i sindacati – persone che appresentano una componente rilevante del Pil italiano come il turismo e il sistema degli appalti e svolgono lavori importanti come, ad esempio, la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali. Questi lavoratori operano spesso in condizioni difficili: orari ridotti e stipendi esigui. La loro attività si svolge, nella maggioranza dei casi, 365 giorni all’anno, domenica e festivi compresi>.
A scioperrare per l’intero turno sono le lavoratrici e i lavoratori di turismo, mense, terme, multiservizi, farmacie. La mobilitazione è stata indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Uiltrasporti. Sono più di un milione e cinquecentomila gli addetti che, da almeno tre anni, in alcuni casi anche da sei, attendono, nel nostro Paese il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Le controparti (Federturismo/Aica /Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Ace – Alleanza cooperative italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi, Fnip Confcommercio n. d. r.) <continuano, con diverse sfumature, a negare il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro, subordinandone, purtroppo, il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione con il peggioramento di parti economiche e normative> dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Uiltrasporti che hanno indetto sciopero e mobilitazione anche sul territorio ligure. L’obiettivo dei sindacati e dei lavoratori è quello di ottenere <un aumento salariale adeguato, norme che valorizzino la loro professionalità, garanzie occupazionali e certezze sui cambi di appalto per un lavoro duraturo e dignitoso>.
Tra i punti nodali in discussione anche la revisione della clausola sociale di salvaguardia che consente il riassorbimento dei dipendenti nei cambi di appalto.
Critiche anche al Comune che negli ultimi tempi ha affidato appalti al massimo ribasso, come ad esempio quello per pulizia e manutenzione Amt. C’è poi la questione dei dipendenti delle società che gestiscono in appalto le mense molte delle quali rischiano di perdere il lavoro. Secondo i sindacati sono 300.
Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta sia dall’assessore comunale alla Scuola Pino Boero, sia dalla prefetto Fiamma Spena.



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